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Trascrizione e note
Registri la seduta, carichi un audio o parti da un testo: GestAI prepara una trascrizione leggibile e una bozza clinica da rileggere, correggere e salvare nel paziente giusto.
Nessuna carta di credito richiesta.
Seduta del 08/08 · M. R.
48 min · registrazione
Trascrizione
Analisi
Bozza
Temi emersi
Conflitto familiare ricorrente, evitamento del confronto diretto.
Lavoro in seduta
Ristrutturazione cognitiva sul pensiero anticipatorio.
La seduta finisce alle 15:50 e alle 16:00 ne comincia un’altra. La nota si scrive dopo, e il dopo diventa la sera, poi il giorno dopo, poi il fine settimana in cui recuperi sei sedute cercando di ricordare chi ha detto cosa. Quello che resta scritto è più povero di quello che è successo davvero, non perché non sapevi cosa scrivere ma perché è passato troppo tempo.
È il lavoro invisibile della professione: non si vede, non si fattura, e pesa. Non scriverlo però non è un’opzione — documentare è un obbligo deontologico, oltre che il modo in cui ti ritrovi tra sei mesi quando il caso si complica.
La parte meccanica della documentazione, non quella clinica: il pensiero resta il tuo.
Registri dall’app o carichi un audio già fatto. Anche solo una nota vocale a fine colloquio.
Il parlato diventa testo ordinato, con timestamp e parlanti quando il segnale audio lo consente.
Non un verbale parola per parola: una sintesi che mette in evidenza temi ricorrenti e passaggi salienti.
Durante la registrazione e dopo l’elaborazione vedi indicatori che aiutano a capire se l’audio è buono o da verificare.
Incolli una trascrizione o un resoconto manuale e puoi comunque generare una bozza di lavoro.
Fermi la registrazione, carichi l’audio o salvi il resoconto. Il materiale resta agganciato al paziente.
Dopo il caricamento, trascrizione e analisi proseguono in background mentre torni al lavoro.
Leggi, correggi, togli quello che non condividi. Il testo diventa tuo prima di essere salvato.
La nota confermata entra nel Diario delle Sedute di quel paziente, insieme al resto.
Documentazione più ricca e sere più libere, senza delegare a nessuno il giudizio clinico.
La nota è pronta da rivedere quando esci, non un arretrato da smaltire nel fine settimana.
Scritte su quello che è stato detto davvero, non su quello che ricordi tre giorni dopo.
Nessuna nota entra in cartella senza che tu l’abbia letta e confermata.
Non si ferma a un verbale con minuti e parlanti: trasforma quel materiale in una bozza clinica, con i temi che tornano e i passaggi che contano. Un trascrittore generico ti lascia venti pagine da leggere.
La nota non è un file da scaricare e ricollegare: entra nel diario di quella persona, accanto all’anamnesi e ai test. Il percorso resta uno.
Passa sempre dalla tua rilettura prima di diventare documentazione. Non è una scelta tecnica, è l’unico modo corretto di usare questi strumenti in clinica.
Registrare richiede il consenso del paziente. Lo raccogli e lo conservi qui.
Sedute e trascrizioni restano su server europei, non usate per addestrare terzi.
La responsabilità clinica del testo che resta in cartella è e rimane del terapeuta.
Cosa dice la normativa sull’uso dell’AI nelle sedute, e cosa cambia in concreto per uno psicologo, lo abbiamo scritto per esteso. L’approfondimento è sul blog.
Registra o scrivi due righe e guarda che nota torna. Nessuna carta di credito richiesta.