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Assistente AI
GestAI ti aiuta a collegare sedute, documenti e andamento del caso: non sostituisce il terapeuta, ma rende più veloce ritrovare il filo clinico e preparare il lavoro successivo.
Nessuna carta di credito richiesta.
Assistente sul caso
Contesto: seduta del 12 luglio
Un terapeuta non ha bisogno di una chat generica che risponde bene a tutto ma non sa dove si trova. Ha bisogno di un assistente che capisca se sta lavorando su una seduta, su un paziente, su un documento o su una domanda teorica.
Per questo l’assistente di GestAI segue il contesto della pagina: se sei in una seduta ragiona su quella seduta, se sei nella scheda paziente collega il percorso, se sei nella chat generale ti accompagna su teoria, organizzazione e pratica clinica.
Non un altro strumento da aprire: un aiuto presente dentro il flusso di lavoro dello studio.
Puoi chiedere cosa emerge, quali passaggi sono centrali, come leggere un momento specifico o cosa riprendere la volta dopo.
Collega più sedute dello stesso paziente e ti aiuta a vedere continuità, stalli, temi ricorrenti e cambiamenti.
Puoi selezionare documenti già caricati nella cartella o allegare materiale nella chat generale per discuterlo.
Ti aiuta a formulare ipotesi, distinguere dati osservabili da inferenze e trasformare una lettura in piste di lavoro.
Si apre a lato della pagina e non ti porta via dal punto in cui stavi lavorando.
Se passi da seduta a paziente, l’assistente conserva la conversazione e capisce il nuovo perimetro.
Quando serve, selezioni documenti clinici o alleghi un file nella chat generale.
Copi, valuti o rigeneri l’ultimo output: resta uno spazio di lavoro, non un testo da accettare alla cieca.
La stessa domanda cambia senso se sei nella seduta, nel paziente o nella chat generale. GestAI porta quel contesto nella risposta.
Evita formule inutilmente pesanti e privilegia ipotesi operative, prudenti e collegate a dati osservabili.
Le risposte sono materiale di supporto: puoi rivederle, correggerle e usarle solo quando ti tornano davvero.
L’assistente non è pensato per parlare al paziente e non sostituisce supervisione, diagnosi o responsabilità professionale. È uno strumento interno allo studio: ti aiuta a organizzare, rileggere e preparare.
Lavora sul materiale disponibile e pertinente.
I dati clinici non addestrano modelli esterni.
La decisione finale resta sempre del professionista.
Carichi una seduta o una trascrizione, apri l’assistente e inizi a ragionare sul materiale. Nessuna carta di credito richiesta.