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Cartella clinica
Anamnesi, diario delle sedute, test somministrati e documenti firmati vivono dentro lo stesso paziente: apri la cartella e il percorso è tutto lì, dalla prima consultazione all’ultima seduta.
Nessuna carta di credito richiesta.
M. R.
In carico dal 12/2025 · 18 sedute
Cartella
08 ago
Ripresa del tema familiare, minore evitamento…
01 ago
Esercizio di esposizione concordato, buona aderenza…
6 somministrazioni · ultimi 5 mesi
La documentazione clinica è un obbligo deontologico, ma il problema quotidiano è un altro: l’anamnesi è in un file, gli appunti dell’ultima seduta su un quaderno, il consenso firmato in una cartella del computer e il test somministrato sei mesi fa non si sa più dove sia. Quando serve rileggere un percorso — prima di una supervisione, di una relazione, di un invio — si passa più tempo a cercare che a pensare.
E c’è il lavoro invisibile dopo ogni seduta: la nota da scrivere quando il paziente successivo sta già aspettando. Rimandata una volta, rimandata dieci, finché il diario clinico diventa una cosa da recuperare nel fine settimana.
Le sezioni sono quelle che uno psicologo si aspetta di trovare, non quelle di una cartella medica riadattata.
Informazioni generali, motivo della consultazione, osservazioni cliniche, strumenti psicometrici, anamnesi, valutazione clinica, diario delle sedute e note personali.
PHQ-9, GAD-7 e WHO-5 disponibili, con punteggio automatico e andamento nel tempo.
Consenso informato firmato, referti, materiale del paziente: allegati alla persona giusta.
Registri o carichi la seduta e ottieni una nota da rivedere, già nel diario clinico.
Cartella, sedute, quadro clinico, test e documenti sono schede dello stesso paziente. Nessuna seconda ricerca.
La nota può nascere dalla registrazione o dalla tua trascrizione. La rileggi, la correggi, la salvi.
Invii il link al paziente, che compila da casa. Il punteggio entra in cartella già calcolato.
Scegli le sezioni e generi il PDF: per il paziente, per un collega, per una relazione.
Meno tempo sulla documentazione e più materiale su cui ragionare quando il caso si fa complesso.
Prima di una supervisione o di un invio ritrovi anamnesi, sedute e test senza aprire cinque cose diverse.
Le somministrazioni ripetute costruiscono un andamento nel tempo, invece di restare punteggi isolati in un cassetto.
Note personali fuori dalla cartella, parte fiscale fuori dal clinico, export che include solo quello che scegli.
Motivo della consultazione, anamnesi, strumenti psicometrici, diario delle sedute: la struttura riflette come si segue un percorso, non come si registra una visita.
PHQ-9, GAD-7 e WHO-5 si somministrano a distanza, si calcolano da soli e restano collegati al paziente con il loro andamento. Altrove i questionari sono un allegato.
La nota nasce da quello che hai già fatto — la seduta stessa — e resta sempre da rileggere, correggere e confermare con il tuo giudizio clinico.
Dati e backup restano nell’Unione Europea.
Il commercialista vede il fiscale, mai il clinico.
I dati dei pazienti non addestrano modelli di terzi.
Quanto conservare la documentazione, cosa tenere e cosa no, come tenersi in regola con il GDPR: sono domande che meritano più di un riquadro. La checklist completa è sul blog.
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La guida pratica alla scelta, con i criteri concreti per decidere.
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Fatturazione
La parte amministrativa dello stesso paziente, tenuta separata da quella clinica.
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