Negli ultimi anni, il panorama della salute mentale ha visto un’evoluzione significativa grazie allo sviluppo delle Internet e Mobile Interventions (IMIs), soluzioni digitali basate su Internet (eHealth) e dispositivi mobili (mHealth) pensate per promuovere il benessere psicologico e trattare disturbi come ansia e depressione.
Ad oggi, le nuove tecnologie sono gli strumenti più utilizzati e che possono essere alla portata di tutti, rendendo questo tipo di servizi una risorsa.
Si tratta di interventi psicologici fruibili a distanza, che spesso si ispirano ai classici protocolli terapeutici validati, adattandoli in modalità self-help o blended (cioè combinando sessioni online e in presenza). Numerosi studi e meta-analisi hanno confermato l'efficacia di questi approcci, talvolta equiparabile a quella delle terapie tradizionali.
Tra i benefici più rilevanti delle IMIs troviamo:
Accessibilità ampliata: raggiungono persone che altrimenti non accederebbero alla psicoterapia, anche in contesti di prevenzione universale;
Gestione autonoma del tempo: consentono flessibilità e autogestione;
Riduzione dello stigma: usufruire della terapia da casa può ridurre il disagio sociale;
Costo-efficacia aumentata: promettono un buon rapporto tra costi e benefici, anche se servono ulteriori conferme.
Tuttavia, non mancano le criticità:
Alto tasso di drop-out, ovvero abbandono del trattamento, soprattutto se poco motivati o senza feedback continui. Per risolvere questo problema molte applicazioni utilizzano le notifiche come supporto e promemoria.
Difficoltà nel creare un’alleanza terapeutica efficace a distanza, ma utilizzando feedback positivi per aiutare l’utente ad utilizzare sempre di più l’applicazione;
Incertezza sugli effetti a lungo termine, anche se ad oggi all’interno della ricerca scientifica le applicazioni sono un supporto per la raccolta dati;
Tematiche legate a privacy e sicurezza dei dati;
Qualità degli interventi, in continuo miglioramento.
App e piattaforme come Positive Island e Stressessanta utilizzano esperienze virtuali immersive per indurre emozioni positive e ridurre lo stress. Tecniche come mindfulness, storytelling, savoring e rilassamento sono alla base di questi strumenti, che si avvalgono anche della realtà virtuale. Se utilizzate spesso e nel modo corretto possono diventare uno strumento concreto per superare situazioni di vita quotidiane, affrontando momenti complessi grazie ad un allenamento continuo programmato.
Iniziano anche a svilupparsi correnti scientifiche che studiano in che modo il training blended (online + offline) possa aumentare l’autoefficacia in atleti di basket, pallanuoto o altri sport.
Un altro esempio innovativo è l’intervento e-health rivolto a donne anziane con carcinoma mammario, finalizzato a ridurre lo stress prima della chemioterapia. Il protocollo, basato sul modello di Stress Inoculation Training, ha portato a un miglioramento significativo del benessere emotivo e alla riduzione della soppressione emotiva.
Numerose app oggi supportano la regolazione emotiva e la gestione dello stress:
Forest App: migliora la concentrazione e riduce le distrazioni;
Headspace: una delle app più note per la meditazione guidata e la mindfulness;
WeWard: motiva l’attività fisica premiando i passi effettuati.
La maggior parte sono piattaforme gratuite o che prevedono abbonamenti accessibili e non troppo dispendiosi. La possibilità di pagare un applicazione potrebbe inoltre, aiutare l’utente ad essere più continuativo negli esercizi.
Il futuro delle IMIs si sta orientando verso tecnologie sempre più personalizzate:
EMA (Ecological Momentary Assessment): consente di monitorare in tempo reale emozioni e comportamenti nella vita quotidiana;
EMI (Ecological Momentary Intervention): integra il monitoraggio con interventi immediati via notifiche, suggerimenti o tecniche di rilassamento.
Queste tecnologie, combinate con sensori biometrici e wearable devices, aprono la strada a una psicologia digitale di precisione.
Le Internet e Mobile Interventions rappresentano una risorsa innovativa e potente per la salute mentale. Offrono opportunità uniche in termini di accessibilità, personalizzazione e scalabilità degli interventi psicologici. Tuttavia, per garantire un impatto duraturo, è essenziale curare sia la qualità tecnologica che la sostenibilità del coinvolgimento dell’utente nel tempo.